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La felicità nascosta

Scritto da Osho Raijnesh. Postato in Maestri

...Ti hanno ripetuto in continuazione , ti hanno insegnato in continuazione che è sbagliato essere gioioso e che è giusto essere infelice. Forse non te l'hanno detto in modo così diretto ma indirettamente ti hanno condizionato e ipnotizzato a essere infelice. Pertanto hai cominciato a pensare che l'infelicità è lo stato naturale delle cose. Sei circondato da gente infelice, l'infelicità abbonda, tutti sono infelici. Sembra che l'infelicità sia lo stato naturale delle cose.
Quando nascesti eri un bambino felice, come lo sono tutti i bambini. Non è mai accaduto altrimenti, mai. Quando nasce, un bambino è felice, completamente felice. Ecco perché i bambinisembrano egoisti: pensano solo a se stessi e non si preoccupano del mondo. E sono felici con piccole cose. Una farfalla in giardino: la loro gioia e la loro meraviglia sono complete; con piccole cose, con niente, ma sono felici, naturalmente felici.
Ma noi, piano piano, storpiamo la loro felicità, la distruggiamo. Non siamo capaci di tollerare tanta felicità. Il mondo è molto infelice e noi dobbiamo prepararli per il mondo. Così cominciamo a indrottinarli, dicendo: il mondo è infelicità, non puoi permetterti di essere felice, la felicità è solo una speranza, come potresti essere felice? Non essere tanto egoista! C'è talmente tanta infelicità dappertutto; devi partecipare del dolore altrui, devi rispettare il dolore degli altri!

 

Lentamente, il bambino acquisisce la sensazione che essere felice è una specie di peccato. Come puoi essere felice, quando il mondo è immerso nell'infelicità?
La gente mi scrive lettere in cui mi chiede: Come puoi insegnare la meditazione, mentre tutto il mondo è immerso nell'infelicità? Come potremmo essere felici, mentre la gente muore di fame? Come se, essendo infelici, voi poteste aiutare quelle persone! Come se, non essendo meditativi, potreste rendere loro un qualsiasi servizio! Come se, non meditando scomparissero le guerre; come se, non essendo felici, scomparisse la povertà!
Ma l'infelicità è stata messa su un piedistallo, è venerata! Ho sempre sospettato che il cristianesimo sia diventato la prima religione nel mondo per merito del crocifisso: rappresenta l'infelicità, la sofferenza. La religione di Krishna non è riuscita a diventare una grande religione, a causa del suo flauto e della sua danza. Perfino coloro che lo adorano, pensando a lui si sentono un po' in colpa. Come poteva essere così felice e danzare con le sue amate? E non soltanto una, ma migliaia! E cantava e suonava il flauto! E la gente moriva, moriva di fame e c'erano guerre, violenza e cose negative di ogni genere che accadevano dappertutto. Il mondo era un inferno, e lui suonava il flauto! Sembrava insensibile, crudele. Gesù sembrava più degno di essere seguito, perché era morto sulla croce. Osserva la faccia di Gesù! I cristiani l'hanno dipinto con una faccia molto triste: sta portando sulle spalle tutto il peso della Terra. È venuto per prendere su di sè tutti i peccati del mondo. Sembra essere il più grande servo, altruista al massimo.
Ma io ho la sensazione che i cristiani abbiano dipinto Gesù nel modo sbagliato. Il loro Cristo è un mito, il vero Cristo assomigliava più a Krishna. La radice della parola Cristo è proprio Krishna. Egli doveva essere un uomo molto gioioso, altrimenti come potreste pensare a lui che mangiava, beveva e partecipava ai banchetti di matrimoni?...
La mia sensazione è che, se i maestri Zen avessero creato una religione basata su Gesù, l'avrebbero dipinto sulla croce, ma ridente, mentre rideva di tutto cuore, tanto che la sua rista sarebbe risuonata nei secoli. Però quella religione non avrebbe avuto successo: infatti, come avrebbe dovuto adattarsi la gente, che conosceva solo pianti e lamenti? Sarebbe sembrata totalmente inadatta, estranea. Gesù appeso alla croce e con la faccia triste: sembra che l'immagine sia più appropriata, perché ciascuno è sulla propria croce ed è triste.
Fin dalla primissima infanzia vi hanno insegnato che il mondo è un luogo sbagliato. Come potreste essere felici in un luogo simile? Noi soffriamo a causa di una sorta di punizione. Dio ordinò ad Adamo e ad Eva di lasciare il paradiso, perché gli avevano disobbedito e l'umanità è sotto questa maledizione. Come potresti essere felice? Essere un cristiano ed essere felice sarebbe una contraddizione in termini.
Quindi devono averti insegnato che il mondo è un luogo infelice, che l'infelicità è ingiusta e in sintonia con esso. E tutti sono infelici: da parte tua sarebbe duro e crudele essere felice e gioioso. Ecco perché gli uomini si sentono in colpa e si ritraggono, anche quando potrebbero avere momenti di gioia.

Larson portò Carlotta lungo la provinciale verso la campagna e parcheggiò l'automobile in una landa desolata.
Se tenti di molestarmi gli disse Carlotta griderò!
Larson le chiese A cosa ti servirebbe? Non c'è anima viva intorno, per parecchi chilometri.
Lo so rispose Carlotta ma soddisferei la mia coscienza, prima di spassarmela.

L'infelicità è uno stato innaturale; la beatitudine è la tua natura.
L'infelicità te l'hanno insegnata gli altri; la beatitudin, te l'ha data il divino. L'infelicità è un condizionamento; la beatitudine è la tua anima , la tua essenza. L'infelicità è la tua personalità, è una sovrastruttura che ti circonda; la beatitudine è la tua libertà innata, non è una sovrastruttura.

Se quando incontri l'amore o la bellezza credi di sentire solo un dolore incredibile, nessuna beatitudine, non cercare di comprendere  perché la tua voglia di comprendere è ancora frutto della cultura che ti ha dato la società e quella cultura ti sta creando tutti questi guai. Devi tornare ad essere un bambino, innocente. Lascia semplicemente che il dolore ci sia, accettalo per alcuni giorni; nel frattempo entra in amore, entra in amore in modo folle. Entra nella bellezza e danza intorno d un albero e sentirai che qualcosa della forma dell'albero comincerà a entrare in te. Danza sotto le stelle. All'inizio forse sentirai che le tue gambe non si muoveranno e che dovrai muverle tu, perché sei stato costretto a vivere senza la danza per lunghissimo tempo, al punto che le tue gambe hanno dimenticato il linguaggio della danza. Ma lo impareranno presto, perché è un linguaggio naturale.

Ogni bambino sa come danzare, ogni bambino sa come essere gioioso. Tu devi impararlo di nuovo ma , poiché è una cosa naturale, farai in fretta.Solo pochi sforzi e, improvvisamente, un giorno sarai fuori dalla trappola. Dovrai gettare via le tue gruccie. Anche se qualche volta cadrai, va benissimo; in ogni caso, devi stare in piedi sulle tue gambe. Dovrai gettare le grucce della società, delle religioni istituzionali, dei preti, anche se per qualche giorno avrai l'impressione di essere impoverito. È naturale che ti senta impoverito per qualche giorno, dovrai accettarlo. Ma se continuerai a muoverti verso ciò che è naturale, scoprirai il Tao nella tua vita.

Tutto ciò di cui hai bisogno è essere.

 

 

Estratti da Chandra

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