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Il fallimento delle rivoluzioni sociali

Scritto da Osho Raijnesh. Postato in Maestri

ovvero perché le rivoluzioni falliscono e sono destinate a fallire

Le rivoluzioni falliscono innanzitutto perché non sono rivoluzioni. La rivoluzione è possibile solo nell'anima individuale. La rivoluzione sociale è uno pseudo-fenomeno, non avendo la società un'anima propria. La rivoluzione è un fenomeno spirituale. Non ci può essere una rivoluzione sociale né una rivoluzione politica né una rivoluzione economica. L'unica rivoluzione è quella dello spirito, è individuale. Se milioni di individui cambiassero se stessi, la società cambierebbe di conseguenza e non viceversa. Non puoi cambiare prima la società e sperare che, in seguito, cambino gli individui. Ecco perché tutte le rivoluzioni sono fallite: poiché le abbiamo iniziate dalla direzione errata. Abbiamo pensato che se avessimo cambiato la società, la struttura economica e politica, un giorno sarebbero cambiati anche gli individui, che sono gli elementi costitutivi della società. È una stupidaggine! Una simile rivoluzione cosa produrrebbe?

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La felicità nascosta

Scritto da Osho Raijnesh. Postato in Maestri

...Ti hanno ripetuto in continuazione , ti hanno insegnato in continuazione che è sbagliato essere gioioso e che è giusto essere infelice. Forse non te l'hanno detto in modo così diretto ma indirettamente ti hanno condizionato e ipnotizzato a essere infelice. Pertanto hai cominciato a pensare che l'infelicità è lo stato naturale delle cose. Sei circondato da gente infelice, l'infelicità abbonda, tutti sono infelici. Sembra che l'infelicità sia lo stato naturale delle cose.
Quando nascesti eri un bambino felice, come lo sono tutti i bambini. Non è mai accaduto altrimenti, mai. Quando nasce, un bambino è felice, completamente felice. Ecco perché i bambinisembrano egoisti: pensano solo a se stessi e non si preoccupano del mondo. E sono felici con piccole cose. Una farfalla in giardino: la loro gioia e la loro meraviglia sono complete; con piccole cose, con niente, ma sono felici, naturalmente felici.
Ma noi, piano piano, storpiamo la loro felicità, la distruggiamo. Non siamo capaci di tollerare tanta felicità. Il mondo è molto infelice e noi dobbiamo prepararli per il mondo. Così cominciamo a indrottinarli, dicendo: il mondo è infelicità, non puoi permetterti di essere felice, la felicità è solo una speranza, come potresti essere felice? Non essere tanto egoista! C'è talmente tanta infelicità dappertutto; devi partecipare del dolore altrui, devi rispettare il dolore degli altri!

 

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