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La ricerca dell'anima gemella

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Uomo sociale

In una certa tendenza moderna del veder in nero e grigio l'insieme di avvenimenti sociali e psico-caratteriali intorno al proprio intercorrere esistenziale molti si sono distinti e continuano perseverando nell'obnubilante e assuefante atteggiamento di voler costruire la stima nell'altrui in base a caratteri esclusivamente negativamente divergenti in rapporto ad una corretta e neutra estimazione del vero essere.

Quante volte ci/vi si chiede <dov'è il problema?> piuttosto di <dov'è il bello, il vantaggio?>

iniziare questa musica in sottofondo durante la lettura

In quest'ottica esiste un mondo soverchiante, un pianeta che pesa sulla testa con tutte le sue tonnellate eoniche. Nel procedere esistenziale l'attenzione all'imminente, ciò che sta per succedere, è rivolta al problema, anche a ciò che ha semplicemente la potenzialità di accadere. È un modo di porsi che viene confuso sovente con la prudenza, ma non lo è, anche se le differenze sono sfumate e non istantaneamente afferrabili.

 La propensione al negativo conduce puntualmente ad una certa cecità del positivo. Cercando solo i caratteri negativi i meccanismi cerebrali e sensazionali perderanno sempre più la capacità di essere predisposti ad avvertire e riconoscere i caratteri positivi.

Purtroppo tale atteggiamento, che solitamente è rivolto all'intero contorno dell'esistenza, è riflesso nel rapporto con i propri simili. Le persone si studiano continuamente tra loro, che ciò avvenga in maniera logico-maschile o emozional-femminile, e l'attitudine allla ricerca del MENO, anziché del più, conduce a scoprire i difetti dell'oggetto analizzato piuttosto che i pregi.

Il rapporto umano è basato sulla bellezza, la creatività, la passione, l'emozione, la serenità e tutt'altro ciò che un buon Dio possa aver immaginato. L'intreccio dei fili dell'esistenza di due persone può evolversi in meglio solo cavalcando le emanazioni di tali principi. Dunque l'attenzione della propria parte analitica non può che essere rivolta alla loro scoperta.

L'importantissima conseguenza di ciò si concretizza nel fatto che possa rivelarsi marcatamente inutile e controproducente rapportarsi agli altri essendo accorti nel rivelare i loro problemi e difetti.

Spesso l'infelicità di un rapporto di coppia ha origine nelle sue radici, quando ci si chiedeva prima dell'unione se quella persona fosse stata adatta e compatibile con il proprio carattere e, passato lo stato di passione e di fervore iniziale, a mente lucida la si analizzava per trovarne tutti i difetti. Tale atteggiamento rischia di divenire poi una ragnatela potentissima e incarcerante da cui, una volta invischiaticisi, sembra impossibile uscirne, o meglio ancora, sembra impossibile di rendersi conto di essercisi intrappolati.

Però, come già introdotto, un rapporto basato sull'evitare e sconfiggere il problema non è un rapporto felicemente umano. Mi ripeto:

Il rapporto umano è basato sulla bellezza, la creatività, la passione, l'emozione, la serenità e tutt'altro ciò che un buon Dio possa aver immaginato.

Ecco una parabola che mi è appena giunta al pensiero da chissà quale altra dimensione temporale.

 Un giorno un Grande Mugnaio affidò un importante compito a due dei suoi migliori Contadini. Dalla raccolta del Grano ne furono ricavate due grosse montagne di semi, ma non tutti i grani erano buoni e il Mugnaio desiderava solo quelli migliori da destinare al Grande Mulino.

E dunque richiese: separate i semi buoni da quelli cattivi.

Così i due Contadini avrebbero dovuto con le proprie mani separare i semi buoni da quelli cattivi. Ognuno di loro, in Granai distinti, si mise a lavoro con grande zelo ed in poco tempo esso fu portato a termine. Così ognuno di essi del cumulo di grano ne aveva creati due, uno di soli semi buoni e l'altro di soli semi cattivi.

Quando Il Grande Mugnaio si recò ad osservare il lavoro compiuto restò un poco basito. Infatti mentre nel Granaio del primo Contadino effettivamente c'erano due cumuli ben distinguibili, dei quali quello dei chicci buoni era nettamente distinguibile dall'altro, nel Granaio del secondo Contadino i due cumuli erano difficilmente identificabili; sembrava infatti che tutti i chicchi fossero in brutte condizioni.

Spinto dalla curiosità il Mugnaio chiese un rendiconto ai Due su come avessero operato ciascuno nell'eseguire il proprio compito.

E il primo rispose:

"Signore, tu hai chiesto di separare i semi buoni, così ho preso ad uno ad uno i chicchi migliori dal cumulo e piano piano li ho accumulati di lato"

E il secondo rispose:

"Signore, Tu hai chiesto di separare i semi cattivi, così ho preso ad uno ad uno i chicchi peggiori e piano piano li ho accumulati di lato"

Il Signore si rese conto che ognuno di loro mise molta attenzione nel trovare e preservare i semi prescelti, ma ciò causava che nel frattempo i semi non prescelti venissero calpestati e rovinati. Per questo il secondo Contadino ponendo attenzione nell'osservare i brutti grani non si curò di non rovinare quelli buoni.

Allo stesso modo, se nella ricerca dell'anima gemella si pone troppa attenzione agli aspetti negativi si rischia di non poter PIÙ notare quelli buoni.

Quest'ultimi dovranno essere coltivati costantemente in modo che se ne possano raccogliere i frutti e si possa goderne nel tempo.

I caratteri personali sono poi come erbe infestanti, si propagano quelle dello stesso tipo sempre più largamente; i simili attraggono i simili cosicché una predisposizione al vedere il buono faccia apparire i caratteri buoni, viceversa... il contrario.

Per questo quando in una coppia quando cominciano i primi litigi, le critiche dell'uno verso l'altro si moltiplicano esponenzialmente cadendo in un ciclo a catena sprofondante nell'abisso della cecità della Coscienza.

Il migliore dei modi per evitare questa debilitante situazione è proprio non seminarne i presupposti.
Ma una volta dentro, il miglior modo per uscirne è convincersi, anche semplicemente cominciando con l'illudendosi, che le attuali idee negative siano dovute più ad un stato emotivo malconcio piuttosto che ad un effettivo e realistico stato di cose. Poi costringersi a piantare il seme buono e pensare solo agli aspetti buoni, così l'uscità dal Tartaro emotivo si presenterà da sola, è sufficiente tenere un poco di pazienza e fiducia.

L'anima non si nutre di bruttezza, tormento, sofferenza, sfiducia, odio e tutt'altro ciò che un malvagio diavolo possa aver immaginato. L'anima si arricchisce solo attraverso emozioni ed esperienze positive e in questa maniera essa riempe la vita di felicità e gioia. Nei processi spirituali interni il negativo non è un'entità in sé, ma solo una mancanza di positivo, o sovente tutt'al più una distorsione di esso.

Cercare un'assenza di difetti diventa di conseguenza la ricerca della mancanza di una mancanza. Come si può pretendere di percorrere il sentiero della felicità, all'interno dell'anima, ricercando l'assenza di qualcosa che non c'è? Il risultato può essere solo una sensazione di VUOTO, il vuoto esistenziale; vuoto che richiama altro vuoto. La depressione non è infatti che un vuoto-vuoto.

Muovere un passo verso il buon sentiero può causare una passeggera sensazione di paura per ciò che non è conosciuto ma rappresenta il solo modo per ritornare sulla spesso dimenticata retta via, e lasciar così la miserevole selva oscura.

Una volta sul buon cammino la propria anima sarà entusiasta di condurre con sé attraverso il meraviglioso mondo del benessere la propria gemella. E solo qui non rischierà mai di perderla o abbandonarla.

 

Ruggero Di Giovanna

Commenti   

 
angelo cincotta
0 # angelo cincotta 2013-01-20 12:05
si caro amico proprio lì mi sono impantanato!
ti ringrazio per il tuo aiuto puntuale ed efficace che consolida la mia strada che pian piano sta di nuovo tornando alla luce e la mia vita alla gioia.

bene ti auguro tanto
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Ruggero DI GIOVANNA
0 # Ruggero DI GIOVANNA 2013-01-20 22:51
quale impantanato ...tu sei un grande.
È comunque un onore sentirsi d'aiuto per chicchessia, in particolar modo per un amico che intellettivamen te mi sovrasta di diverse spanne...

buon risveglio allora ;-)

a ben presto
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alba
0 # alba 2013-01-19 07:31
similia similibus. il piacere è assolutamente reciproco.
chissà che in questa fase della storia, praticare canto armonico non possa contribuire a sciogliere i cuori dei "più cinici materialisti" :)
a presto
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Ruggero DI GIOVANNA
0 # Ruggero DI GIOVANNA 2013-01-18 21:12
È piacevole scoprire persone di tale sensibilità.
Infatti! la magia del canto armonico è talmente penetrante che anche il più cinico materialista non può negarsi al suo potere.

Ad maiorem rei memoriam

e a presto
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alba
0 # alba 2013-01-18 21:04
La ringrazio, molto gentile.
Il canto armonico parla al cuore. L'ho praticato durante una fase della mia vita ed ogni tanto lo pratico ancora.
A mio modo di vedere, non esiste strumento musicale più potente della voce che utilizza il canto armonico per esprimere i segreti dell'anima. Grazie di questa condivisione.
Le auguro buona serata.
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Ruggero DI GIOVANNA
0 # Ruggero DI GIOVANNA 2013-01-18 20:53
Benvenuto/a
in effetti in alcune parti del pezzo sono distinguibili frasi di canto armonico. L'autore è David Hykes, uno dei più grandi maestri del canto armonico. È uno di quelli che usa la musica e il canto per sviluppare stati d'animo particolari. Il pezzo in questione è Lines to a Great Lord. Lo può acquistare sul web. :-)
Buon ascolto
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alba
0 # alba 2013-01-18 20:33
buona sera, questa musica è meravigliosa... si tratta di canto difonico/armoni co. di chi è e dove trovarla? grazie, al
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