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Importanza della salubrità fisica nel progresso spirituale

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Energie e risorse dell'Uomo

É necessario stabilire quanto sia importante far attenzione al corpo quando si ha intrapreso un cammino spirituale. Si dovrà stabilire se abbia o meno un'influenza (e quanta) la cura del corpo nel progresso spirituale, e in questo caso porre la giusta attenzione a sviluppare l'uno quanto l'altro. Si intenda per spirituale ciò che trascende il corpo e che esiste e ha il potere di interagire in una realtà sottile diversa da quella materiale o quantomeno non conoscibile alla e dall'ordinaria mente umana. A qualsiasi realtà nascosta si voglia credere, che sia Anima, Spirito, Angeli, Energie divine, mondi olografici, Universi multidimesionali, Arconti, alieni eterei o anche poteri della mente, Luci vibrazionali e Uno collettivi, bisogna ricercare una chiave che possa permettere di percepirne l'essere. Questo può avvenire in tanti di quei modi che sento il coraggio di poter definire infiniti. Nella storia conosciuta sono poche le persone che hanno lasciato testimonianza di aver avuto un dono naturale nel partecipare dei mondi spirituali senza l'ausilio di nessuna tecnica o maniera; mentre sono moltissime quelle che ancora oggi sanno come visualizzare la conoscenza di realtà esoteriche attraverso particolari tecniche e conoscenze riunite in percorsi psico-spirituali spesso lunghi e duri. E' solamente in questo campo che coloro che non abbiano doni eccezionali e non siano contattati da divinità possono trovare l'importanza della questione portata. Dunque quale collegamento può avere il corpo nell'interazione con la ricerca spirituale? 

 1 Innanzitutto la conoscenza. É da questa che può partire la consapevolezza, o anche semplicemente la fede, dell'esistenza di una realtà che i soli due occhi non possono, né vogliono, vedere. Essendoci vari tipi di conoscenza è bene chiarire che si parla della conoscenza della mente umana ovvero: il sistema pensante Uomo è dotato di un meccanismo che gli permette di acquisire informazioni di qualsiasi tipo e di immagazzinarle per un tempo relativo al fine di poterle analizzare sia associandole tra loro che integrandole con altre di natura diversa (ad esempio innata) così da trarne dei nuovi pensieri che si tradurranno in nuove azioni. Questa è un elemento necessario ma non sufficente, infatti per quanto si possa conoscere la Verità con concetti e parole umane, non si potrà conoscere se non con l'esperienza la vera natura Umana, esperienza che dovrà essere cercata con l'ausilio di tecniche, comportamenti e pensieri che almeno inizialmente non considerano la parte spirituale dell'elemento Corpo. Per semplicità, si chiamerà questo strumento conoscitivo umano di natura fisica "mente", che avrà questa accezione solo nell'ambito di questo scritto. La mente è indipendente dal corpo, come voleva Cartesio, oppure è un'unità indivisibile dalle altre parti anatomiche come volevano quei pensatori detti oggi olistici?

 

2 Le nuove ricerche, ed anche le credenze più antiche, mostrano come la mente abbia un'influenza non solamente sul corpo che la ospita ma anche sulla materia dello spazio in cui è, vedi l'Interpretazione di Copenaghen. La fisica quantistica ha già da tempo dimostrato come la semplice osservazione possa influire sull'oggetto osservato, come se il prodotto della mente, il pensiero, avesse una sua materialità, o anche come se la materia avesse una sua etereicità. Già Einstein mostrava al mondo come la differenza tra energia e materia fosse molto sottile se non addirittura inesistente e che la materia non fosse altro che uno stato particolare dell'energia. Molti studiosi vedono questa differenza come stadi diversi di vibrazione energetica in continua trasmissione tra loro indipendentemente dalla distanza. Dov'è collocato il pensiero allora? Esso è semplicemente l'insieme di quei processi chimici che avvengono nell'organo cerebrale? Se si considera vero che i pensieri siano esattamente quei circuiti sinaptici controllati da meccanismi biologici per lo più meccanicistici dobbiamo concludere che una migliore capacità cerebrale porti ad una migliore potenzialità intellettiva e conoscitività, e questo può avvenire quando proprio il cervello si trovi in una situazione anatomo-fisiologica ottimale. La salute di tale organo dipende strettamente dalla salute dell'intero organismo e quindi curare quest'ultimo porterebbe ad una migliore efficienza anche del cervello, quindi della mente, e gioverebbe ad una migliore capacità conoscitiva. E se i pensieri non fossero un prodotto biochimico ma un 'entità indefinita che partecipa dei nostri centri nervosi e possibilmente ne produce i meccanismi?

 

3 Per quanto possa essere immateriale la mente è certo che essa sia influenzata anche dai fenomeni esterni, se si considera la realtà fisica come qualcosa di esterno ad essa. Innanzitutto le sensazioni, le percezioni dei nostri sensi che siano consce o inconsce, giungono alla macchina pensante che le rielabora e ne viene modificata (vedere articolo su neurotrofismo) . I sensi sono strumenti anatomici e la loro efficenza dipende da una integrità fisiologica oltre che psichica (si ricordi sempre che l'interazione avviene nei due sensi, in cui entrambi gli elementi alle estremità concettuali si trasformano reciprocamente) Una condizione di stress psico-fisico non permette una buona efficenza mentale (gli studi sull'argomento si sprecano) e quindi essa ostacolerà l'acquisizione di nuove conoscenze ed una loro eventuale rielaborazione e applicazione. É possibile ottenere l'equilibrio psico-fisico solo avendo cura anche del corpo, non sottovalutando l'alimentazione, l'attività fisica, l'ambiente in cui si vive, l'esposizione a rischi patogeni di qualsiasi natura. Se fosse vero che esistono capacità umane che permettono di mantenere una salute ottimale del corpo senza nessun ausilio esterno è anche vero che per imparare tali capacità bisogna passare per un percorso che prevede il mantenimento di una salubrità corporea dipendente anche dall'esterno e l'apprendimento di conoscenze che necessitano di una mente lucida che le possa percepire. Rubacchiando in Giovenale, mens sana in corpore sano. Una mente sufficentemente sveglia non ha bisogno di porre troppa attenzione al controllo delle proprie abitudini fisiche perché esse seguiranno meccanicamente le migliori scelte per l'individuo mosse da una forza esterna come una Volontà schopenhaueriana personalizzata.

 

4 La "manutenzione" del corpo deve essere assolutamente soggettiva. Non si possono stabilire regole uguali per tutti. É bene che ognuno possa "sentire" le proprie scelte, osservando le altrui e ricavandone saggezza, poi continuando sul proprio cammino situato in uno spazio di infinite possibilità senza tempo, in cui i percorsi altrui non si trovano né sopra né sotto, né avanti né indietro, ma semplicemente altrove, e dove, soprattutto, non esistono distanze per cui è possibile raggiungere un qualsiasi punto senza la necessità di intraprendere tappe che altri hanno dovuto necessariamente percorrere per giungere al medesimo arrivo.

 

 

Ruggero Di Giovanna

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