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L'indeterminata sottigliezza dell'essere

Scritto da Ruggero DI GIOVANNA. Postato in Conoscenza

Cos'è un fiume ? È innanzitutto qualcosa di concreto? Sembra bizzarro a dirlo ma no, non lo è. Un fiume non è qualcosa che possiamo toccare con mano. Esso è un FENOMENO che possiamo ossevare, gioircene ma non toccare. Possiamo toccare l'acqua che lo compone o il letto su cui essa scorre, ma non il suo flusso.

Il fiume non è l'acqua che lo attraversa, perché continuamente essa lo lascia per raggiungere il mare, un lago o l'oceano e sempre acqua nuova lo forma e lo rende tel che è. Esso è tale proprio perché non è quel che lo compone. Se fosse la sua acqua smetterebbe di essere il suo scorrere e dunque di essere un fiume.

Un fiume per esistere ha bisogno di certi elementi, la forza di gravità, in primis, che “invenzione” geniale, e gli elementi, l'acqua e la terra principalmente, nonché tutto l'insieme di “leggi” che regolano l'universo e che permettono a tutti questi fattori di ritrovarsi in questa situazione, tale da creare un sì meraviglioso fenomeno.

I fattori cambiano ma il fiume ci appare sempre lo stesso, all'incirca, perché le caratteristiche rimangono le stesse, si conservano le informazioni che regolano tutti gli elementi.

 Cos'è un essere umano? È qualcosa di tangibile? Sembra bizzarro ma...no.

 

Se qualcuno crede di essere il proprio corpo non gliene si può fare un torto, d'altronde anch'io vedo il sole girare intorno alla terra.

 Un corpo umano è costituito dalle sue cellule e strutture, ovvero dagli atomi che le compongono. Per riassumere potremmo considerare l'ipotesi che l'uomo è gli atomi che lo costituiscono.

Ormai sappiamo tutti gli atomi che formano il corpo umano vengono rimpiazzati nel tempo, alcuni dopo qualche secondo altri dopo una decina d'anni. Nella fattispecie non possiamo dire di essere la stessa persona se prendiamo per assodato che noi siamo i nostri atomi.

Come il fiume l'essere umano è un fenomeno, è un insieme di informazioni che legano certi atomi in modi del tutto particolari, singolari e originali.

La comunità scientifica ci suggerisce che tali informazioni sono contenute nel DNA e questo ci spiega bene il funzionamento della più parte delle funzioni della nostra macchina vivente, ma la comunità scientifica ci dice anche che il DNA resta uguale durante il corso della vita e che si modifica solo in condizioni estremamente rare, come potrebbe essere un irradiamento ionizzante, e durante il processo riproduttivo.

Ma se fosse così, cosa è che tiene allora unite le mie cellule nervose sempre in tal maniera che la mia mente tiene gli stessi ricordi e lo stesso carattere e modi di pensare, mentre gli atomi cambiano. Queste informazioni temporanee della nostra vita in corso dove si trovano? Perché se non sono nel Dna e non sono negli atomi che si sostituiscono continuamente, devono essere in qualche altra entità sottile e non visibile.

In conclusione siamo in un bivio: o accettiamo che il nostro DNA sia molto più malleabile di quanto si creda e che possiamo agire su di lui per modificarci anziché concentrarsi inutilmente sul nostro corpo, oppure dobbiamo credere in uno spirito che animi la nostra mente e il nostro essere, indipendentemente dal nostro corpo e il nostro DNA. In tal ultimo caso dovremmo rivolgere la nostra attenzione a questa importante entità misteriosa.

 In entrambi casi ci si può rendere conto come l'importanza del corpo nell'essenza dell'esistenza umana sia molto men prioritaria di quanto si voglia immaginare.

 

Ruggero Di Giovanna

www.evolfenix.org

 

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